Gemma

Gemma
  • Nome Cantina

    11639, 11647, 11649, 11657, 11659, 11661, 11663, 11665, 11667, 11936, 11930, 11974, 12156, 12206

  • Anno di Fondazione

    1978

  • Ettari Vitati

    26

  • Tipologia Viticoltura

    Convenzionale

  • Nazione

    Italia

  • Regione

    Piemonte

  • Città

    Serralunga d'Alba

  • Descrizione

    Nel cuore pulsante delle Langhe, a Serralunga d’Alba, nasce nel 1978 una cantina destinata a diventare uno degli emblemi più sinceri e identitari della produzione di Barolo: Gemma. A fondarla è Silvano Piacentini, imprenditore veronese con una profonda passione per il vino e un desiderio autentico di entrare a far parte della grande tradizione vitivinicola piemontese. L’inizio è simbolico: l’attività prende vita in un antico edificio appartenente all’Opera Pia Barolo dei Marchesi Falletti, immerso nel centro storico di Serralunga, in un contesto ricco di storia e cultura enologica. Oggi la guida dell’azienda è affidata a Luigi Piacentini, figlio del fondatore, che incarna perfettamente l’equilibrio tra eredità e innovazione. Sommelier qualificato, Luigi è coinvolto attivamente in ogni fase della produzione, lavorando a stretto contatto con l’enologo della cantina per garantire l’eccellenza di ogni bottiglia. Il suo approccio coniuga sensibilità contemporanea e rispetto della tradizione, visione commerciale e amore per la terra. L’identità di Gemma si fonda su una filosofia ben definita: rispettare la varietà dell’uva e il territorio che la genera, valorizzando la vite come espressione del paesaggio. Ogni scelta produttiva è dettata dalla volontà di proteggere l’equilibrio naturale dell’ambiente, facendo emergere le caratteristiche più pure e autentiche del terroir langarolo. I vigneti di proprietà si estendono in alcune delle zone più prestigiose delle Langhe, tra cui Alba e soprattutto Monforte d’Alba, luogo simbolico e strategico che da sempre occupa un ruolo centrale nella produzione Gemma. I suoi pendii soleggiati, i suoli calcareo-argillosi e il microclima asciutto ma temperato offrono le condizioni ideali per la coltivazione del Nebbiolo, vitigno principe del Piemonte. Da questi filari nasce uno dei vini più iconici della cantina: il Barolo Riserva “Giblin”, una cuvée d’eccellenza che racconta l’anima più profonda del territorio. La vinificazione avviene nel solco della tradizione: selezione rigorosa delle uve, fermentazioni lente, lunghi affinamenti. Il risultato è un Barolo di straordinaria struttura, eleganza e longevità, capace di evolversi nel tempo conservando intatta la propria identità. Il nome “Giblin” affonda le sue radici nel lessico arcaico piemontese. In origine designava un cappello, ma nel dialetto locale indicava anche la sommità della collina, la “punta” più alta di un bricco, dove convergono quattro rilievi. È proprio lì, nel punto più panoramico e vocato di Monforte, che si trovano i vigneti da cui nasce questo vino. Un termine semplice, ma carico di significato, scelto per rappresentare ciò che Gemma considera il vertice qualitativo e simbolico della propria produzione: un vino che, come un cappello prezioso, protegge e definisce lo stile della cantina. Con una visione radicata nel territorio, un approccio familiare e una qualità che si rinnova vendemmia dopo vendemmia, Gemma continua a scrivere il proprio capitolo nella grande storia del Barolo.