La Chasse Du Pape

La Chasse Du Pape
  • Nome Cantina

    11098, 11791, 11819

  • Anno di Fondazione

    1934

  • Ettari Vitati

    48

  • Tipologia Viticoltura

    Convenzionale

  • Nazione

    Francia

  • Regione

    Borgogna

  • Città

    Avignon

  • Descrizione

    La viticoltura nella zona di Châteauneuf-du-Pape affonda le sue radici in tempi lontani, con una storia millenaria che si intreccia con quella della Chiesa e della Francia meridionale. È nel XIV secolo, con il trasferimento della sede papale ad Avignone, che l’area inizia a fiorire dal punto di vista enologico. Fu Papa Giovanni XXII, grande estimatore del vino, a promuovere con forza la coltivazione della vite nella regione, contribuendo in modo determinante allo sviluppo qualitativo e alla notorietà del territorio. Proprio in suo onore e in memoria del contributo dei Papi all’evoluzione agricola e culturale della zona, il villaggio prende nel 1893 il nome di Châteauneuf-du-Pape, ovvero “il nuovo castello del Papa”. Da allora, il legame tra la viticoltura locale e la tradizione papale è rimasto profondamente radicato nell’identità della denominazione. Nel 1936, anno fondamentale per la storia del vino francese, viene istituita la prima Appellation d’Origine Contrôlée (AOC) di Francia: proprio Châteauneuf-du-Pape, riconosciuta per l’eccellenza dei suoi vini rossi potenti, speziati e longevi. È anche l’anno in cui viene fondata la storica Maison Gabriel Meffre, che da subito si afferma come protagonista della scena enologica della Vallée du Rhône, grazie alla sua visione moderna e alla costante attenzione alla qualità. La denominazione si distingue per la possibilità di coltivare ben 13 varietà d’uva (sia a bacca rossa che bianca), anche se oggi la produzione è dominata dal Grenache Noir, che rappresenta circa il 60% dell’uvaggio, seguito da Syrah e Mourvèdre. Il terroir è unico: un clima caldo e soleggiato, fortemente influenzato dal Mistral, il celebre vento che soffia sulla regione, contribuendo alla sanità delle uve. Le precipitazioni abbondanti e i suoli ciottolosi, ricchi di galets roulés (ciottoli levigati dal Rodano), completano il quadro pedoclimatico ideale per vini strutturati e complessi. Nel 1994, Gabriel Meffre, forte della sua esperienza e del suo legame con il territorio, decide di dare vita a una nuova linea: La Châsse du Pape, un omaggio alla tradizione di Châteauneuf-du-Pape ma con una visione aperta e accessibile. Il nome evoca la “caccia papale” e l’arte di preservare la ricchezza dei territori attraverso un sapere tramandato. Con questa linea nasce anche il Côtes du Rhône Réserve, un vino concepito per rappresentare lo stile iconico del sud della Valle del Rodano: ricco, vellutato, speziato e immediatamente riconoscibile. La svolta decisiva arriva nel 2011, quando Jean-Claude Boisset, noto imprenditore del mondo vinicolo, rileva lo storico Pavillon des Vins, riportandolo a nuova vita. Dopo anni dedicati all’affinamento dei vini, la struttura viene rilanciata come polo produttivo d’eccellenza, mantenendo la tradizione, ma aprendo la strada a cuvée innovative e prestigiose. Oggi, la responsabilità enologica della Maison è affidata a Pascale Abadie, enologa di talento e sensibilità, la cui missione è quella di garantire costantemente l’identità stilistica dei vini, ricercando un equilibrio impeccabile tra sapidità, eleganza e struttura. Nei suoi assemblaggi, il Syrah gioca un ruolo centrale, conferendo profondità, intensità aromatica e note speziate che si combinano perfettamente con la rotondità del Grenache e la struttura del Mourvèdre. La visione di Pascale è chiara: interpretare il terroir con rigore, ma anche con creatività, valorizzando ogni singola annata e ponendo al centro del processo produttivo il rispetto per la vite, la sostenibilità e l’autenticità. Oggi, Gabriel Meffre e la sua collezione La Châsse du Pape rappresentano uno dei simboli più riconosciuti del vino del Rodano nel mondo, esportando il carattere e la nobiltà di una delle regioni più affascinanti di Francia. Un legame profondo con il passato che continua a evolvere nel presente, grazie a passione, competenza e un instancabile desiderio di eccellenza.