La categoria dei vini rosati è stata a lungo tra le più sottovalutate sia dagli esperti che dagli appassionati. Sarà capitato a tutti, almeno una volta, di sentir dire che il rosé nasce semplicemente “mescolando vino bianco e vino rosso”. Questa diceria ha contribuito a diffondere un’immagine distorta del rosato, relegandolo a vino di serie B: un’alternativa ibrida, “né carne né pesce”, una via di mezzo “né rosso né bianco” per l’appunto. Sfatiamo subito questo falso mito: nel 2009 la Commissione Europea ha proibito per legge la produzione di vini rosati da miscelazione, fatta eccezione per un'unica, prestigiosa regione: la Champagne. Come sono prodotti quindi i vin

Il Crémant de Bourgogne condivide con lo Champagne il prestigioso processo del Metodo Classico, ma si differenzia per l'uso di vitigni autoctoni che ne esaltano l'identità territoriale. Dal 1877, Louis Bouillot ne firma l'eccellenza attraverso bollicine cremosi e vibranti, interpretate magnificamente dalla struttura del Perle Rare e dalla freschezza fruttata del Perle d’Aurore Rosé. Una scoperta imperdibile per chi vuole esplorare le grandi bollicine francesi oltre la Champagne.